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E’ arrivato il grande giorno son pronta per una nuova esaltante avventura con il mio Giovanni: un viaggio, tutto da vivere e da raccontare, alla scoperta della Namibia, un angolo dell’Africa australe dagli intensi e suggestivi paesaggi. 

9 agosto: partenza dall’Italia.
Con un volo Lufthansa raggiungiamo, da Firenze, Francoforte da dove con un altro aeromobile voliamo alla volta di Johannesburg.
Viaggiare equivale a sognare per cui, come sempre durante i lunghi viaggi in aereo, sogno e faccio un salto nel mio passato. Certamente non con l’intento di cambiare il corso degli eventi e riscrivere un nuovo presente: odio le fantomatiche macchine del tempo. Metto solo  a nudo la mia vita, mi ritengo molto fortunata e ciò mi consente di guardare al mio futuro con gli occhi di una donna sempre più forte.  In aereo amo tanto riflettere e assaporare col pensiero i veri piaceri della vita: una vita semplice fatta di piccole grandi cose, ma ricca di avventure.
Grazie, mio compagno di vita!  Ciò fa parte del mio essere, mi aiuta ad assaporare intensamente le emozioni del presente.  Il carpe diem oraziano deve essere un piccolo grande segreto per tutti. Un bel viaggio è una grande terapia di vita: si ritorna rinnovati e ricchi non del dio denaro, ma di esperienze.
Siamo un gruppo di nove avventurieri che, grazie al nostro spirito investigativo, abbiamo già individuato e conosciuto: sembrano simpatici e desiderosi di scoprire questa nuova realtà così lontana dalla nostra, ma sicuramente ricca di valori incommensurabili.

10 agosto: Windhoek
A Windhoek atterriamo con fastidiose turbolenze che fanno andare in tilt non i passeggeri, ma un' hostess che sicuramente è alle sue prime esperienze di volo. E’ qui che conosciamo la nostra guida Katia incredula nello scoprire che il gruppo è già formato. Facciamo subito il giro della città, una città  moderna dove si avverte l’influenza del dominio tedesco e britannico: non mi sento ancora in territorio africano.
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