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II testo alternativo

 

Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina... 

( Sant' Agostino )                 ...su quella pagina


 

 
Viaggiare è nascere e morire
ad ogni momento.

(Victor Hugo)
  Godi, Fiorenza,
poi che sè sì grande che
per mare e per terra 
batti l'ali, e per lo 'nferno 
tuo nome si spande!
(Dante Alighieri)
   
Il viaggio perfetto é circolare.
La gioia della partenza,
la gioia del ritorno.   (D.Basili)

  USADeathValley
Zabriskie Point
Il punto di massima
depressione geologica
negli Stati Uniti. 
     
    La cattolica di Stilo
cenobio del X secolo
in stile
 Bizantino,
mirabile fiore sbocciato

tra le rocce del
monte Consolino.
      Egitto: La Sfinge
simbolo dell'eternità
e della saggezza.
     

girovagandoioete Viaggi e consigli          Oggi parliamo di... In Florida con i bambini: da Miami a Key West





La colomba bianca

C’era una colomba infondo al viale
dove ogni casa s’incontra con il cielo
dove ogni pioppo si bacia con le foglie
di un altro pioppo che gioca con il vento.

E la colomba seduta sopra un ramo
cantava al mondo le sue libertà
ed ogni tanto, con le sue ali bianche,
danzava con le nuvole del cielo.

E si nutriva, sino al quel momento,
di tutto quanto il mondo le donava.

Per quanto poco, quello le bastava:
di questa vita non si lamentava.

Quand’era sera si faceva il nido
e con le foglie dal freddo si copriva,
passava il tempo prima di sognare
a leggere le favole alle stelle
che avevano paura di dormire …

Senza luna si sentivano tradire.

Venne una notte di tempesta e lampi,
tutto travolse e tutto fu distrutto
uscirono di colpo allo scoperto.

I boscaioli che cominciarono
a tagliare tutto, rami, cespugli,
alberi da frutto …
e i cacciatori spararono su tutti …
tagliarono le ali alle farfalle,
distrussero ogni cosa dentro i boschi.

Persino la colomba
fu ferita e con un’ala
sanguinante e zoppa
decise ancora di protestare in piazza.

Raccolse le sue forze e tante amiche
senza timore di essere ammazzate
volarono nei cieli della terra
per raccontare a tutti le ingiustizie,
la fame, la violenza e l’impotenza,
la prepotenza, la guerra,
l’arroganza del potere,
la morte ingiusta di colombe bianche.

Che ora son ferite sull’asfalto,
dal loro sangue nasceranno i fiori
che salveranno questa umanità.

Se pur ferita dolorante e illusa
Sbatte le ali e non arrende mai.

Antonio Catalano
(Alias Morfeo)






La colomba bianca

C’era una colomba infondo al viale
dove ogni casa s’incontra con il cielo
dove ogni pioppo si bacia con le foglie
di un altro pioppo che gioca con il vento.

E la colomba seduta sopra un ramo
cantava al mondo le sue libertà
ed ogni tanto, con le sue ali bianche,
danzava con le nuvole del cielo.

E si nutriva, sino al quel momento,
di tutto quanto il mondo le donava.

Per quanto poco, quello le bastava:
di questa vita non si lamentava.

Quand’era sera si faceva il nido
e con le foglie dal freddo si copriva,
passava il tempo prima di sognare
a leggere le favole alle stelle
che avevano paura di dormire …

Senza luna si sentivano tradire.

Venne una notte di tempesta e lampi,
tutto travolse e tutto fu distrutto
uscirono di colpo allo scoperto.

I boscaioli che cominciarono
a tagliare tutto, rami, cespugli,
alberi da frutto …
e i cacciatori spararono su tutti …
tagliarono le ali alle farfalle,
distrussero ogni cosa dentro i boschi.

Persino la colomba
fu ferita e con un’ala
sanguinante e zoppa
decise ancora di protestare in piazza.

Raccolse le sue forze e tante amiche
senza timore di essere ammazzate
volarono nei cieli della terra
per raccontare a tutti le ingiustizie,
la fame, la violenza e l’impotenza,
la prepotenza, la guerra,
l’arroganza del potere,
la morte ingiusta di colombe bianche.

Che ora son ferite sull’asfalto,
dal loro sangue nasceranno i fiori
che salveranno questa umanità.

Se pur ferita dolorante e illusa
Sbatte le ali e non arrende mai.

Antonio Catalano
(Alias Morfeo)






La colomba bianca

C’era una colomba infondo al viale
dove ogni casa s’incontra con il cielo
dove ogni pioppo si bacia con le foglie
di un altro pioppo che gioca con il vento.

E la colomba seduta sopra un ramo
cantava al mondo le sue libertà
ed ogni tanto, con le sue ali bianche,
danzava con le nuvole del cielo.

E si nutriva, sino al quel momento,
di tutto quanto il mondo le donava.

Per quanto poco, quello le bastava:
di questa vita non si lamentava.

Quand’era sera si faceva il nido
e con le foglie dal freddo si copriva,
passava il tempo prima di sognare
a leggere le favole alle stelle
che avevano paura di dormire …

Senza luna si sentivano tradire.

Venne una notte di tempesta e lampi,
tutto travolse e tutto fu distrutto
uscirono di colpo allo scoperto.

I boscaioli che cominciarono
a tagliare tutto, rami, cespugli,
alberi da frutto …
e i cacciatori spararono su tutti …
tagliarono le ali alle farfalle,
distrussero ogni cosa dentro i boschi.

Persino la colomba
fu ferita e con un’ala
sanguinante e zoppa
decise ancora di protestare in piazza.

Raccolse le sue forze e tante amiche
senza timore di essere ammazzate
volarono nei cieli della terra
per raccontare a tutti le ingiustizie,
la fame, la violenza e l’impotenza,
la prepotenza, la guerra,
l’arroganza del potere,
la morte ingiusta di colombe bianche.

Che ora son ferite sull’asfalto,
dal loro sangue nasceranno i fiori
che salveranno questa umanità.

Se pur ferita dolorante e illusa
Sbatte le ali e non arrende mai.

Antonio Catalano
(Alias Morfeo)






La colomba bianca

C’era una colomba infondo al viale
dove ogni casa s’incontra con il cielo
dove ogni pioppo si bacia con le foglie
di un altro pioppo che gioca con il vento.

E la colomba seduta sopra un ramo
cantava al mondo le sue libertà
ed ogni tanto, con le sue ali bianche,
danzava con le nuvole del cielo.

E si nutriva, sino al quel momento,
di tutto quanto il mondo le donava.

Per quanto poco, quello le bastava:
di questa vita non si lamentava.

Quand’era sera si faceva il nido
e con le foglie dal freddo si copriva,
passava il tempo prima di sognare
a leggere le favole alle stelle
che avevano paura di dormire …

Senza luna si sentivano tradire.

Venne una notte di tempesta e lampi,
tutto travolse e tutto fu distrutto
uscirono di colpo allo scoperto.

I boscaioli che cominciarono
a tagliare tutto, rami, cespugli,
alberi da frutto …
e i cacciatori spararono su tutti …
tagliarono le ali alle farfalle,
distrussero ogni cosa dentro i boschi.

Persino la colomba
fu ferita e con un’ala
sanguinante e zoppa
decise ancora di protestare in piazza.

Raccolse le sue forze e tante amiche
senza timore di essere ammazzate
volarono nei cieli della terra
per raccontare a tutti le ingiustizie,
la fame, la violenza e l’impotenza,
la prepotenza, la guerra,
l’arroganza del potere,
la morte ingiusta di colombe bianche.

Che ora son ferite sull’asfalto,
dal loro sangue nasceranno i fiori
che salveranno questa umanità.

Se pur ferita dolorante e illusa
Sbatte le ali e non arrende mai.

Antonio Catalano
(Alias Morfeo)






La colomba bianca

C’era una colomba infondo al viale
dove ogni casa s’incontra con il cielo
dove ogni pioppo si bacia con le foglie
di un altro pioppo che gioca con il vento.

E la colomba seduta sopra un ramo
cantava al mondo le sue libertà
ed ogni tanto, con le sue ali bianche,
danzava con le nuvole del cielo.

E si nutriva, sino al quel momento,
di tutto quanto il mondo le donava.

Per quanto poco, quello le bastava:
di questa vita non si lamentava.

Quand’era sera si faceva il nido
e con le foglie dal freddo si copriva,
passava il tempo prima di sognare
a leggere le favole alle stelle
che avevano paura di dormire …

Senza luna si sentivano tradire.

Venne una notte di tempesta e lampi,
tutto travolse e tutto fu distrutto
uscirono di colpo allo scoperto.

I boscaioli che cominciarono
a tagliare tutto, rami, cespugli,
alberi da frutto …
e i cacciatori spararono su tutti …
tagliarono le ali alle farfalle,
distrussero ogni cosa dentro i boschi.

Persino la colomba
fu ferita e con un’ala
sanguinante e zoppa
decise ancora di protestare in piazza.

Raccolse le sue forze e tante amiche
senza timore di essere ammazzate
volarono nei cieli della terra
per raccontare a tutti le ingiustizie,
la fame, la violenza e l’impotenza,
la prepotenza, la guerra,
l’arroganza del potere,
la morte ingiusta di colombe bianche.

Che ora son ferite sull’asfalto,
dal loro sangue nasceranno i fiori
che salveranno questa umanità.

Se pur ferita dolorante e illusa
Sbatte le ali e non arrende mai.

Antonio Catalano
(Alias Morfeo)






La colomba bianca

C’era una colomba infondo al viale
dove ogni casa s’incontra con il cielo
dove ogni pioppo si bacia con le foglie
di un altro pioppo che gioca con il vento.

E la colomba seduta sopra un ramo
cantava al mondo le sue libertà
ed ogni tanto, con le sue ali bianche,
danzava con le nuvole del cielo.

E si nutriva, sino al quel momento,
di tutto quanto il mondo le donava.

Per quanto poco, quello le bastava:
di questa vita non si lamentava.

Quand’era sera si faceva il nido
e con le foglie dal freddo si copriva,
passava il tempo prima di sognare
a leggere le favole alle stelle
che avevano paura di dormire …

Senza luna si sentivano tradire.

Venne una notte di tempesta e lampi,
tutto travolse e tutto fu distrutto
uscirono di colpo allo scoperto.

I boscaioli che cominciarono
a tagliare tutto, rami, cespugli,
alberi da frutto …
e i cacciatori spararono su tutti …
tagliarono le ali alle farfalle,
distrussero ogni cosa dentro i boschi.

Persino la colomba
fu ferita e con un’ala
sanguinante e zoppa
decise ancora di protestare in piazza.

Raccolse le sue forze e tante amiche
senza timore di essere ammazzate
volarono nei cieli della terra
per raccontare a tutti le ingiustizie,
la fame, la violenza e l’impotenza,
la prepotenza, la guerra,
l’arroganza del potere,
la morte ingiusta di colombe bianche.

Che ora son ferite sull’asfalto,
dal loro sangue nasceranno i fiori
che salveranno questa umanità.

Se pur ferita dolorante e illusa
Sbatte le ali e non arrende mai.

Antonio Catalano
(Alias Morfeo)






La colomba bianca

C’era una colomba infondo al viale
dove ogni casa s’incontra con il cielo
dove ogni pioppo si bacia con le foglie
di un altro pioppo che gioca con il vento.

E la colomba seduta sopra un ramo
cantava al mondo le sue libertà
ed ogni tanto, con le sue ali bianche,
danzava con le nuvole del cielo.

E si nutriva, sino al quel momento,
di tutto quanto il mondo le donava.

Per quanto poco, quello le bastava:
di questa vita non si lamentava.

Quand’era sera si faceva il nido
e con le foglie dal freddo si copriva,
passava il tempo prima di sognare
a leggere le favole alle stelle
che avevano paura di dormire …

Senza luna si sentivano tradire.

Venne una notte di tempesta e lampi,
tutto travolse e tutto fu distrutto
uscirono di colpo allo scoperto.

I boscaioli che cominciarono
a tagliare tutto, rami, cespugli,
alberi da frutto …
e i cacciatori spararono su tutti …
tagliarono le ali alle farfalle,
distrussero ogni cosa dentro i boschi.

Persino la colomba
fu ferita e con un’ala
sanguinante e zoppa
decise ancora di protestare in piazza.

Raccolse le sue forze e tante amiche
senza timore di essere ammazzate
volarono nei cieli della terra
per raccontare a tutti le ingiustizie,
la fame, la violenza e l’impotenza,
la prepotenza, la guerra,
l’arroganza del potere,
la morte ingiusta di colombe bianche.

Che ora son ferite sull’asfalto,
dal loro sangue nasceranno i fiori
che salveranno questa umanità.

Se pur ferita dolorante e illusa
Sbatte le ali e non arrende mai.

Antonio Catalano
(Alias Morfeo)






La colomba bianca

C’era una colomba infondo al viale
dove ogni casa s’incontra con il cielo
dove ogni pioppo si bacia con le foglie
di un altro pioppo che gioca con il vento.

E la colomba seduta sopra un ramo
cantava al mondo le sue libertà
ed ogni tanto, con le sue ali bianche,
danzava con le nuvole del cielo.

E si nutriva, sino al quel momento,
di tutto quanto il mondo le donava.

Per quanto poco, quello le bastava:
di questa vita non si lamentava.

Quand’era sera si faceva il nido
e con le foglie dal freddo si copriva,
passava il tempo prima di sognare
a leggere le favole alle stelle
che avevano paura di dormire …

Senza luna si sentivano tradire.

Venne una notte di tempesta e lampi,
tutto travolse e tutto fu distrutto
uscirono di colpo allo scoperto.

I boscaioli che cominciarono
a tagliare tutto, rami, cespugli,
alberi da frutto …
e i cacciatori spararono su tutti …
tagliarono le ali alle farfalle,
distrussero ogni cosa dentro i boschi.

Persino la colomba
fu ferita e con un’ala
sanguinante e zoppa
decise ancora di protestare in piazza.

Raccolse le sue forze e tante amiche
senza timore di essere ammazzate
volarono nei cieli della terra
per raccontare a tutti le ingiustizie,
la fame, la violenza e l’impotenza,
la prepotenza, la guerra,
l’arroganza del potere,
la morte ingiusta di colombe bianche.

Che ora son ferite sull’asfalto,
dal loro sangue nasceranno i fiori
che salveranno questa umanità.

Se pur ferita dolorante e illusa
Sbatte le ali e non arrende mai.

Antonio Catalano
(Alias Morfeo)











Luciana Benotto    Italo Vazzana
          
 
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Il Viaggio
Indosso le ali del desiderio,
mi spinge la voglia di andare,
vedere, toccare,sentire,parlare.
Uno,uguale e molteplice,
trasporto me stesso per il mondo
e gli occhi scattano foto indelebili.
Dai ghiacci e dai fumi dei geyser
alla torrida arena,all’alba boreale.
Mi manca ancora il
ruggito dell’Africa.
Un saluto veloce agli amici,
appendo alla porta un cartello
“sono uscito,torno subito” e vado.
(Marilena Viola)



Se un uomo è gentile
con uno straniero, 
mostra d'essere 
cittadino del mondo
e il cuor suo non è 
un'isola, staccata 
dalle altre, ma un 
continente che le 
riunisce.
(F. Bacone)  

 


L'imponente castello Aragonese è un vero
gioiello architettonico situato su un isolotto
in un angolo di terra dalla storia millenaria





 
             
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