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Antichi Borghi Senza Tempo

Aggrappati sui pendii delle montagne dalla cui rocca dominano il mare,
sembrano incantati presepi viventi,
che da sempre aspettano una magia per essere risvegliati.

Di ognuno una storia, una leggenda si narra,
le gesta di un principe, un Barone, un potente
che un dì governavano nel vecchio diroccato castello.

Ne è testimone lo stemma
che indisturbato vi giace da secoli
e, troneggiante sul grande portone,
ha visto passare gloria e decadenza.

Le case addossate l’un l’altra, con i muri screpolati,
pare traggano forza e resistenza dalla loro vicinanza
Vicoli stretti e ripidi si snodano,
stradine dalle pietre levigate nel silenzio parlano,
fanno ancora udire suoni e odori di un tempo.

Si incontrano vari personaggi,
che vi abitano ancora oggi
laboriosi e orgogliosi del proprio paese,
sembrano essere usciti dal presepe incantato.

Sereni e fiduciosi, raccontano volentieri
le proprie radici, vantando i trascorsi gloriosi,
le origini millenarie di cui oggi van fieri
trovando in esse la forza prodigiosa della sopravvivenza.

Non traspare in loro il desiderio
di voler lasciare la loro consueta esistenza
ma sembran felici di stare lì
non a rincorrere sfrenati sogni di possedimento,
ma solo gioia di condivisione,
custodi gelosi delle loro tradizioni.

09/12/2014 Anna Talarico





Antichi Borghi Senza Tempo

Aggrappati sui pendii delle montagne dalla cui rocca dominano il mare,
sembrano incantati presepi viventi,
che da sempre aspettano una magia per essere risvegliati.

Di ognuno una storia, una leggenda si narra,
le gesta di un principe, un Barone, un potente
che un dì governavano nel vecchio diroccato castello.

Ne è testimone lo stemma
che indisturbato vi giace da secoli
e, troneggiante sul grande portone,
ha visto passare gloria e decadenza.

Le case addossate l’un l’altra, con i muri screpolati,
pare traggano forza e resistenza dalla loro vicinanza
Vicoli stretti e ripidi si snodano,
stradine dalle pietre levigate nel silenzio parlano,
fanno ancora udire suoni e odori di un tempo.

Si incontrano vari personaggi,
che vi abitano ancora oggi
laboriosi e orgogliosi del proprio paese,
sembrano essere usciti dal presepe incantato.

Sereni e fiduciosi, raccontano volentieri
le proprie radici, vantando i trascorsi gloriosi,
le origini millenarie di cui oggi van fieri
trovando in esse la forza prodigiosa della sopravvivenza.

Non traspare in loro il desiderio
di voler lasciare la loro consueta esistenza
ma sembran felici di stare lì
non a rincorrere sfrenati sogni di possedimento,
ma solo gioia di condivisione,
custodi gelosi delle loro tradizioni.

09/12/2014 Anna Talarico





Antichi Borghi Senza Tempo

Aggrappati sui pendii delle montagne dalla cui rocca dominano il mare,
sembrano incantati presepi viventi,
che da sempre aspettano una magia per essere risvegliati.

Di ognuno una storia, una leggenda si narra,
le gesta di un principe, un Barone, un potente
che un dì governavano nel vecchio diroccato castello.

Ne è testimone lo stemma
che indisturbato vi giace da secoli
e, troneggiante sul grande portone,
ha visto passare gloria e decadenza.

Le case addossate l’un l’altra, con i muri screpolati,
pare traggano forza e resistenza dalla loro vicinanza
Vicoli stretti e ripidi si snodano,
stradine dalle pietre levigate nel silenzio parlano,
fanno ancora udire suoni e odori di un tempo.

Si incontrano vari personaggi,
che vi abitano ancora oggi
laboriosi e orgogliosi del proprio paese,
sembrano essere usciti dal presepe incantato.

Sereni e fiduciosi, raccontano volentieri
le proprie radici, vantando i trascorsi gloriosi,
le origini millenarie di cui oggi van fieri
trovando in esse la forza prodigiosa della sopravvivenza.

Non traspare in loro il desiderio
di voler lasciare la loro consueta esistenza
ma sembran felici di stare lì
non a rincorrere sfrenati sogni di possedimento,
ma solo gioia di condivisione,
custodi gelosi delle loro tradizioni.

09/12/2014 Anna Talarico





Antichi Borghi Senza Tempo

Aggrappati sui pendii delle montagne dalla cui rocca dominano il mare,
sembrano incantati presepi viventi,
che da sempre aspettano una magia per essere risvegliati.

Di ognuno una storia, una leggenda si narra,
le gesta di un principe, un Barone, un potente
che un dì governavano nel vecchio diroccato castello.

Ne è testimone lo stemma
che indisturbato vi giace da secoli
e, troneggiante sul grande portone,
ha visto passare gloria e decadenza.

Le case addossate l’un l’altra, con i muri screpolati,
pare traggano forza e resistenza dalla loro vicinanza
Vicoli stretti e ripidi si snodano,
stradine dalle pietre levigate nel silenzio parlano,
fanno ancora udire suoni e odori di un tempo.

Si incontrano vari personaggi,
che vi abitano ancora oggi
laboriosi e orgogliosi del proprio paese,
sembrano essere usciti dal presepe incantato.

Sereni e fiduciosi, raccontano volentieri
le proprie radici, vantando i trascorsi gloriosi,
le origini millenarie di cui oggi van fieri
trovando in esse la forza prodigiosa della sopravvivenza.

Non traspare in loro il desiderio
di voler lasciare la loro consueta esistenza
ma sembran felici di stare lì
non a rincorrere sfrenati sogni di possedimento,
ma solo gioia di condivisione,
custodi gelosi delle loro tradizioni.

09/12/2014 Anna Talarico





Antichi Borghi Senza Tempo

Aggrappati sui pendii delle montagne dalla cui rocca dominano il mare,
sembrano incantati presepi viventi,
che da sempre aspettano una magia per essere risvegliati.

Di ognuno una storia, una leggenda si narra,
le gesta di un principe, un Barone, un potente
che un dì governavano nel vecchio diroccato castello.

Ne è testimone lo stemma
che indisturbato vi giace da secoli
e, troneggiante sul grande portone,
ha visto passare gloria e decadenza.

Le case addossate l’un l’altra, con i muri screpolati,
pare traggano forza e resistenza dalla loro vicinanza
Vicoli stretti e ripidi si snodano,
stradine dalle pietre levigate nel silenzio parlano,
fanno ancora udire suoni e odori di un tempo.

Si incontrano vari personaggi,
che vi abitano ancora oggi
laboriosi e orgogliosi del proprio paese,
sembrano essere usciti dal presepe incantato.

Sereni e fiduciosi, raccontano volentieri
le proprie radici, vantando i trascorsi gloriosi,
le origini millenarie di cui oggi van fieri
trovando in esse la forza prodigiosa della sopravvivenza.

Non traspare in loro il desiderio
di voler lasciare la loro consueta esistenza
ma sembran felici di stare lì
non a rincorrere sfrenati sogni di possedimento,
ma solo gioia di condivisione,
custodi gelosi delle loro tradizioni.

09/12/2014 Anna Talarico





Antichi Borghi Senza Tempo

Aggrappati sui pendii delle montagne dalla cui rocca dominano il mare,
sembrano incantati presepi viventi,
che da sempre aspettano una magia per essere risvegliati.

Di ognuno una storia, una leggenda si narra,
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che un dì governavano nel vecchio diroccato castello.

Ne è testimone lo stemma
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Si incontrano vari personaggi,
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sembrano essere usciti dal presepe incantato.

Sereni e fiduciosi, raccontano volentieri
le proprie radici, vantando i trascorsi gloriosi,
le origini millenarie di cui oggi van fieri
trovando in esse la forza prodigiosa della sopravvivenza.

Non traspare in loro il desiderio
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ma sembran felici di stare lì
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09/12/2014 Anna Talarico





Antichi Borghi Senza Tempo

Aggrappati sui pendii delle montagne dalla cui rocca dominano il mare,
sembrano incantati presepi viventi,
che da sempre aspettano una magia per essere risvegliati.

Di ognuno una storia, una leggenda si narra,
le gesta di un principe, un Barone, un potente
che un dì governavano nel vecchio diroccato castello.

Ne è testimone lo stemma
che indisturbato vi giace da secoli
e, troneggiante sul grande portone,
ha visto passare gloria e decadenza.

Le case addossate l’un l’altra, con i muri screpolati,
pare traggano forza e resistenza dalla loro vicinanza
Vicoli stretti e ripidi si snodano,
stradine dalle pietre levigate nel silenzio parlano,
fanno ancora udire suoni e odori di un tempo.

Si incontrano vari personaggi,
che vi abitano ancora oggi
laboriosi e orgogliosi del proprio paese,
sembrano essere usciti dal presepe incantato.

Sereni e fiduciosi, raccontano volentieri
le proprie radici, vantando i trascorsi gloriosi,
le origini millenarie di cui oggi van fieri
trovando in esse la forza prodigiosa della sopravvivenza.

Non traspare in loro il desiderio
di voler lasciare la loro consueta esistenza
ma sembran felici di stare lì
non a rincorrere sfrenati sogni di possedimento,
ma solo gioia di condivisione,
custodi gelosi delle loro tradizioni.

09/12/2014 Anna Talarico





Antichi Borghi Senza Tempo

Aggrappati sui pendii delle montagne dalla cui rocca dominano il mare,
sembrano incantati presepi viventi,
che da sempre aspettano una magia per essere risvegliati.

Di ognuno una storia, una leggenda si narra,
le gesta di un principe, un Barone, un potente
che un dì governavano nel vecchio diroccato castello.

Ne è testimone lo stemma
che indisturbato vi giace da secoli
e, troneggiante sul grande portone,
ha visto passare gloria e decadenza.

Le case addossate l’un l’altra, con i muri screpolati,
pare traggano forza e resistenza dalla loro vicinanza
Vicoli stretti e ripidi si snodano,
stradine dalle pietre levigate nel silenzio parlano,
fanno ancora udire suoni e odori di un tempo.

Si incontrano vari personaggi,
che vi abitano ancora oggi
laboriosi e orgogliosi del proprio paese,
sembrano essere usciti dal presepe incantato.

Sereni e fiduciosi, raccontano volentieri
le proprie radici, vantando i trascorsi gloriosi,
le origini millenarie di cui oggi van fieri
trovando in esse la forza prodigiosa della sopravvivenza.

Non traspare in loro il desiderio
di voler lasciare la loro consueta esistenza
ma sembran felici di stare lì
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custodi gelosi delle loro tradizioni.

09/12/2014 Anna Talarico





 

 

Placanica

Un piccolo borgo, nella provincia di Reggio Calabria, le cui origini risalgono al XII secolo. Le sue viuzze, dove si respira un’aria medievale, ci regalano scorci  incantevoli sull’azzurro del mare e sul verde delle montagne. Da visitare: il Castello, la torre di guardia, il convento dei padri domenicani dove prese i voti Tommaso Campanella, la chiesa di Santa Caterina e la chiesa Matrice di San Basilio. Nel pomeriggio si consiglia una sosta al Santuario della Madonna dello Scoglio a Santa Domenica a circa cinque Km da Placanica.
“Questo luogo ove il vento infuriato dal mare si placa vinto da tanta bellezza”
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Mendicino

A circa otto Km da Cosenza, ai piedi del monte Cocuzzo, sorge Mendicino un grazioso borgo medievale le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
Numerose sono le chiese, spettacolare è il palazzo Campagna e incantevole la torre dell’orologio, ubicata nel rione “ Castello “, da cui si gode una
vista mozzafiato non solo sui monti della Sila e del Pollino ma anche sul mare e sulla valle del Crati. Nelle giornate serene è possibile vedere Stomboli e l’Etna.
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San Nicola Arcella

San Nicola Arcella è una perla della Riviera dei Cedri.
Bellezze naturalistiche molto suggestive come l’arco Magno, l’arco di Enea, l’imponente scoglio dello Scorsone e la spiaggia del prete rendono questo posto un vero e proprio eden incontaminato. 
Si consiglia di arrivare alle grotte con gli archi tramite i sentieri ricavati nella roccia e poi dall’Arco Magno fare l’escursione in barca nella baia fino all’isola Dino per poi immergersi nelle limpide acque della meravigliosa grotta azzurra. Completano la cornice paesaggistica, la torre Crawford, un capolavoro architettonico del XVI secolo e la torre Dino. Non dimenticate di ammirare, dal paese sovrastante, la veduta panoramica mozzafiato. L’escursione di una giornata si può completare con una visita al Santuario Diocesano di S. Maria della Grotta a Praia a Mare: una vera oasi di pace in delle grotte naturali.
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Zungri

L’insediamento rupestre di Zungri degli “ SBARIATI “, risalente al XII secolo dopo Cristo, è situato in una rigogliosa macchia mediterranea ricca di numerosi terrazzamenti. Le case-grotta degli antichi monaci basiliani, scavate nella roccia, testimoniano una vita religiosa molto semplice e così lontana nel tempo. Il luogo, legato alle immigrazioni di gruppi etnici orientali, è avvolto nel mistero e il visitatore, catapultato indietro nel tempo, osserva esterrefatto con gli occhi rivolti al futuro.

“ La vita è divisa in tre momenti: passato, presente e futuro. Di questi il momento che stiamo vivendo è breve, quello che ancora dobbiamo vivere non è sicuro, quello che abbiamo vissuto è certo “.   ( SENECA )

Interessante il museo della civiltà contadina, dove si può osservare la vita di un tempo che fu, e la visita del paese nel cui centro storico si trova la chiesa della Madonna della Neve.
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San Demetrio Corone
San Cosmo Albanese

Comunità albanesi della provincia di Cosenza dove si conservano i riti orientali e le tradizioni etniche d’origine. San Demetrio Corone, in particolare, è la sede del collegio italo-albanese di Sant’ Adriano che rappresenta un vero faro culturale. Nei centri storici, si respira il clima arbereshe; meravigliosi sono gli interni delle chiese dove vengono officiati i riti greco-bizantini.

In casa mi compenetra il silenzio, quando ritorno stanco della vita
                                                                   (G. Serembre)
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Cerenzia

Nei pressi di San Giovanni in Fiore sorge Cerenzia dove, secondo lo storico Martirano, Dante fuggito da Firenze trovò la sua “selva oscura” e il fiume Acheronte che, nella Divina Opera, separava il Limbo dall’Inferno. L’antico monastero di Acheronthia ha ospitato veramente Dante e alcuni templari? Ai posteri l’ardua sentenza.
Fatto sta che il borgo fantasma di Acheronthia con i suoi ruderi, intrisi di storia e di singolari misteri, ha un fascino indiscutibile. Non bisogna dimenticare le grotte basiliane dove, nei periodi in cui la dottrina cristiana era perseguitata e clandestina, venivono celebrati i riti greco-bizantini.
Per concludere una visita alla chiesa parrocchiale, a croce greca, della nuova Cerenzia. Al bar della piazza si possono fare quattro chiacchiere con la gente molto cordiale del posto.
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San Giovanni in Fiore

Capitale della Sila Greca, è un borgo legato alla figura di Gioacchino da Fiore fondatore della comunità monastica dei florensi.
Il paese offre al visitatore uno scenario ricco di chiese, di vicoli stretti e lunghi e di scorci panoramici di notevole valore paesaggistico.
“E’ lucemi dallato/ il calavrese abate Gioacchino/ di spirito profetico dotato ( Paradiso, XII 139-141 ).
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Si consiglia di pranzare al “ Ristoro del Brigante “ dove si possono gustare piatti semplici montanari
.


 

Cariati 

Borgo medievale della Calabria ionica, situato tra Sibari e Crotone. Nel suo dedalo di vicoli e stradine il silenzio, irrorato da storia e cultura, è sacro e regna sovrano. Attraverso la seicentesca Porta Pia si accede al Corso XX Settembre: si è in pieno centro storico. Di notevole bellezza è la Cattedrale di San Michele Arcangelo con la sua cupola policrona. Non dimenticate di visitare, nel cimitero, la Chiesa degli Osservanti e, subito dopo Cariati, la tomba Brettia a blocchi con camera sotterranea: è la tomba di un guerriero del IV-III secolo A.C.

Si consiglia di pranzare all’Antico Frantoio dove si potranno gustare piatti insoliti ma succulenti.

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Campana

Situata alle pendici della grande Sila.
Custodisce due enormi monoliti situati su due grotte preistoriche le cui origini sono avvolte nel mistero. Il celebre elefante e il vicino ciclope trasportano il visitatore in un contesto storico molto, ma molto lontano. Alquanto suggestivo è il centro storico con la sua chiesa matrice.
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Umbriatico- Melissa

Umbriatico con i suoi inestimabili tesori custoditi nelle chiese, in particolare nella cattedrale di San Donato, catapulta il visitatore in un passato di gloria e di fede. Questa “ poco grata dimora “ affascina credenti e agnostici: il relativismo della conoscenza e l’assolutismo del credere sembrano momentaneamente, in questo misterioso contesto ricco di reliquie, trovare un punto d’incontro.

Si consiglia di pranzare all’agriturismo CATENA, a Cirò, e poi visitare Melissa e la sua TORRE. Meraviglioso il panorama delle sconfinate e verdi vallate che scendono fino all’azzurro mare.

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Curinga

Un paese, a pochi chilometri dall’aeroporto di Lamezia, ricco di storia tutta da scoprire.
Oltre alle sue chiese degno di grande nota è l’ Eremo di Sant’Elia, fondato dai monaci Basiliani nel secolo XI.
Nelle vicinanze di questo Eremo c’è un testimone di un millennio: il Gigante Buono, un Platano Orientale, un vero e proprio colosso naturale. Spettacolare è l’enorme cavità nel suo interno. Oh se potesse parlare!
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 Bova

Paese dell’area grecanica, sorge su un’altura rocciosa tra palme e bergamotti ai piedi di un castello normanno. In occasione della DOMENICA delle PALME è molto suggestiva la processione delle “pupazze”, giunoniche statue vegetali adornate di frutta e verdura.
E’ questo un rito tra il pagano e il religioso che rievoca non solo l’ingresso
di Gesù a Gerusalemme, ma anche il legame tra uomo e la madre terra. Occorre perciò portare a casa una “STEDDHA” in onore della vita e dei suoi cicli. La passeggiata pomeridiana tra i suoi vicoletti fino alla ROCCA, tra il silenzio assoluto interrotto solo dai piacevoli ticchettii della natura, è una netta testimonianza di una vera e propria enclave culturale dell’antica GRECIA.

Si consiglia di pranzare alla “TAVERNA” nei pressi della piazzetta dove c’è la famosa locomotiva.

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 Spezzano Alb.          S. Marco Argentano
 
Antichi borghi arabeshe nei cui vicoli e piazzette si riscopre una pace indescrivibile dove il silenzio, quasi tombale, fa da padrone. La natura circostante, ai piedi del maestoso Pollino, è la protagonista di questa atmosfera quasi irreale.
“ Se vai in Calabria sentirai che c’è un odor di Calabria come c’è un odor di neve, come c’è un odor del sole.” Una bellissima citazione che folgora di Anselmo Bucci.
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 Satriano

Poco distante da Soverato, dalla caratteristica forma di una sella, Satriano è situato su un costone roccioso che domina il sottostante mare. E’ veramente da consigliare una passeggiata nel suo centro storico alla scoperta delle sue chiese, dei palazzi gentilizi e di ciò che rimane di un paese più volte danneggiato dal terremoto.
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Papasidero

Nei pressi di Papasidero, situato nella parte nord della Calabria, c’è un sito archeologico di notevole importanza che testimonia la presenza, nel paleolitico, dell’homo sapiens-sapiens: la grotta del Romito. In questa spelonca si fa un viaggio nella preistoria circondati da un paesaggio immerso nel verde del Pollino tra gli splendidi scenari del fiume Lao. Il centro storico del paese, abitato da pochi e cordiali abitanti, è ricco di viuzze e gradinate dove regna un silenzio e una pace quasi surreale in cui l’uomo può dare voce al proprio “io” nascosto e dominato dalla frenesia della quotidianità. Di grande rilievo paesaggistico e non solo è il santuario della Madonna di Costantinopoli ai piedi d un costone roccioso che si tuffa, a strapiombo, sul fiume Lao.

Si consiglia di pranzare alla TRATTORIA MIRALONGA dove la cordialità e il sorriso della Signora Maria Assunta riscaldano veramente il cuore.
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Cassano                      Morano
  
Antichi borghi senza tempo: un viaggio alla scoperta di usi e costumi del passato di una terra che incanta. Cassano custodisce le grotte di Sant’Angelo ricche di monumenti carsici, scrigni preziosi che testimoniano la presenza umana a partire dal Neolitico. Sempre nel parco nazionale del Pollino c’è Morano che offre un singolare e suggestivo panorama sull’antica Sybaris. Il punto di osservazione più strategico è il castello Normanno che domina questo spettacolare presepe dove bellezze naturali e arte creano un meraviglioso scenario.

Si consiglia di pranzare, dopo aver visitato le grotte, a Lauropoli al ristorante
Da Salvatore” dove familiarità e cortesia sono in perfetta sintonia
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Oriolo                        S. Sofia d'Epiro
  
Sono antichi borghi arbereshe dove son ben radicate le tradizioni più salienti della cultura d’origine. Oriolo, in particolare, è uno splendido borgo medievale con suo castello costruito agli inizi dell’anno Mille col preciso scopo di respingere le invasioni dei saraceni. “ Se vai in Calabria sentirai che c’è odore di Calabria come c’è odore di neve, come c’è odore di sole”.

( Anselmo Bucci ) 
Ecco perché si è attratti da questi antichi borghi alla cui vista si riempie il cuore.
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Rocca Imperiale

E' il primo paese della Calabria ionica che s’incontra arrivando da nord. E’ arroccato su un colle che domina il mare e sulla cui sommità si erge un maestoso castello svevo. Dall’alto il panorama è incantevole: il verde della macchia mediterranea e il colore ancestrale della terra calabra si fondono perfettamente con l’azzurro intenso del mare. Percorrere la “ strada dei limoni ” e leggere le frasi poetiche davanti ai portoni delle case rende questo posto unico e affascinante.
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Motta San Giovanni

E’ qui che sorge su un ripido colle, a ridosso dello Stretto di Messina, una fortificazione bizantina la cui forma richiama quella di una nave.
Chi entra in questa nave medievale e sosta nella sua poppa vive, ascoltando il forte sibilo del vento, intense e incancellabili emozioni. Il passato fa sentire la sua voce e il visitatore si trova catapultato in un mondo remoto attraverso secoli e secoli di storia. Si consiglia di concludere la giornata a Reggio Calabria con una passeggiata sul suo lungomare. Non bisogna dimenticare che Gabriele D’Annunzio definì questo tratto il più bel chilometro d’ Italia.

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Soriano e Sorianello

E' uno splendido borgo ai piedi delle serre calabre. E’ qui che sorge l’antico monastero di San Domenico, punto di riferimento della cristianità in epoca barocca. A Sorianello si consiglia la passeggiata nella valle dei mulini e il ripido percorso, tra le caratteristiche viuzze, che da San Nicola porta in cima al paese da dove si gode una vista che si perde nell’infinito: un luogo per ritemprare le membra e la propria anima.
“Bellezza dunque è l’evidente segno del bene, o proprio all’ente in cui risiede, o di ben ch’indi può avvenire a cui par bello, o d’ambi, e d’altri può far fede. Ecco la luce del celeste regno…” ( T. Campanella )
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Stignano

Sorge su uno sperone roccioso a 340 m sul livello del mare, in un’ invidiabile posizione naturale, poco distante da Marina di Riace dove furono trovati i “famosi bronzi”. Terra natale del grande filosofo Tommaso Campanella offre un centro storico ricco d’ interesse per i suoi palazzi e le sue chiese.
“Io nacqui a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia”
“ Io imparo dalle formiche, dalle mosche e da tutte le minutezze naturali sempre qualcosa… e aborrisco l’imparar dagli uomini”
(T. Campanella)
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Vibo Valentia

Nell’abitato c’è un borgo medievale, ricco di strette viuzze, dominato da un castello svevo con torre normanna ottagonale. Da ammirare le numerose chiese e in particolare: il duomo che sorge sui resti di un’antica chiesa, la chiesa di Santa Maria degli angeli con un cinquecentesco portale e quella di San Michele che rappresenta un prezioso esempio di architettura rinascimentale. Si consiglia di pranzare a "Al Cantuccio Ristopizza Bar" e concludere la giornata con un bel tartufo nero o al pistacchio a  Pizzo, in una delle sue rinomate gelaterie.

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Santa Severina

Uno degli antichi borghi più belli e affascinanti d’Italia, sorge su uno sperone roccioso che domina la valle del fiume Neto. Questa cittadina è testimone con le sue chiese, con il suo castello e con i suoi quartieri della presenza greco-bizantina in Calabria.
Si consiglia di pranzare all’agriturismo Le Puzelle. Piatto consigliato: le lunette con ricotta e broccoli e una spolveratina di pistacchi.
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Caccuri

Abbarbicato su una collina che sovrasta la riva sinistra del fiume Neto, regala meravigliosi scorci paesaggistici. Passeggiando tra le ripide salite e le varie “rughe” si ha la sensazione di vivere in un lontano e silenzioso passato. 

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Casignana, Palizzi e Pietrapennata

Casignana: ospita, nel proprio territorio a contrada Palazzi, il parco archeologico della Villa Romana con una varietà di mosaici policromi.
Palizzi:si estende intorno ad un’enorme roccia sulla cui sommità c’è un imponente castello diroccato del XIII secolo. Ha mantenuto intatto, con viuzze, vicoli e gradinate, il fascino degli antichi borghi medievali: un’enclave circondata da monti e ruscelli. Pietrapennata: non ha niente di notevole, ma Edward Lear non ricorda, come riporta nei suoi diari, un posto più bello di quello della “roccia alata” e un panorama dall’alto così stupendo.
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Mormanno

E' uno dei borghi più belli del PARCO del POLLINO. Situato tra immense foreste di faggi e di lecci offre suggestivi scenari e testimonianze classiche e medioevali. Consigliamo di pranzare all’ “OSTERIA DEL VICOLO” e degustare la zuppa di lenticchie e il “bocconotto” ripieno di frutta
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Paola
 
E' situata nella zona occidentale della Calabria su una terrazza naturale su cui domina il famoso monastero del santo eremita che rende questo posto veramente mistico. 
Entrando dalla porta dedicata a San Francesco si incontrano delle vere e proprie opere d’arte che catapultano il visitatore in epoche antichissime. E’ molto suggestivo passeggiare tra gli stretti vicoli e salire le ripide scalinate dove il vecchio e il nuovo convivono: la diversità è una ricchezza. “ Evitino il troppo parlare che non è mai esente da colpe” Questa è una regola di San Francesco di Paola per il suo ordine religioso.
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Cleto

Sorge ai piedi del monte Sant’Angelo da dove si può ammirare la vallata che scende dolcemente fino al mar Tirreno tra i secolari ulivi.
L’antico borgo è un paese fantasma e si rimane colpiti da quel fascino silenzioso dietro il quale c’è storia, cultura e arte. Da non perdere le irte stradine e le scalinate che portano al castello e alle sue torri di avvistamento. Il cuore palpita, l’emozione è grande: è in queste atmosfere fiabesche che l’uomo riesce a vedere oltre se stesso. Piccoli grandi tesori di quella Calabria tutta da scoprire e da valorizzare
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Fiumefreddo
 
Situato nel basso tirreno cosentino, è un piccolo borgo medievale che sorge su un’incantevole propaggine rocciosa.  I suoi vicoli sono di una bellezza oserei dire quasi agrodolce: è annoverato insieme ad Altomone e a Morano Calabro tra i borghi più belli d’Italia. Bellissime le soste panoramiche tra la tipica macchia mediterranea e l’azzurro del mare: un amore a prima vista che non si dimenticherà mai.  “Affranto dalla guerra e dai malanni Fiumefreddo in alto sta” (A. Guerriero) Piccoli grandi tesori di quella Calabria tutta da scoprire e da valorizzare.
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Staiti-Brancaleone

Scriveva Cesare Pavese, condannato al confino a Brancaleone, nel lontano 1935:
“La gente di questi paesi è di un tatto e di una cortesia che hanno una sola spiegazione: qui una volta la civiltà era greca.” Staiti e Brancaleone, paesini medievali del basso ionio, sono delle vere bomboniere architettoniche: una prova indiscutibile della fusione  della cultura bizantina e normanna. Lo scenario paesaggistico è strabiliante: lo sguardo, dall’alto di questi luoghi, si perde nell’immensità.
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Gallicianò Bova Roghudi

Questi borghi si raggiungono percorrendo una strada mozzafiato che domina la sottostante vallata dell’Amendolea. Siamo in Aspromonte, nel cuore dell’area grecanica, dove tra le viuzze di questi paesini è ben custodita la memoria storica dei greci in Calabria.Intorno a noi un silenzio quasi surreale che aiuta a percepire l’essenza di una natura incontaminata.
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Scilla
 
Meraviglia della natura, è una piccola località calabrese situata sullo stretto di Messina arroccata alle pendici di un promontorio roccioso, lo stesso del mostro omerico, dove sorge l’austero castello dei Ruffo.
I vicoli stretti  e le case a ridosso del mare della suggestiva Chianalea, un vecchio borgo di pescatori denominato la piccola Venezia del sud, rendono magico questo posto.
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 Giornata FAI:Valli Cupe

Un’area naturalistica, situata tra i comuni di Cropani e Sersale, ricca di selvaggi e incantevoli paesaggi. Il canyon, le tortuose e rossastre gole montane, le cascate e i limpidi ruscelli creano un habitat unico e ideale per animali e piante.
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FAI Marathon 2013

Tiriolo è un antico borgo medievale situato in una strategica posizione geografica che consente di osservare contemporaneamente i due mari calabri e, nelle giornate limpide e serene, le isole Eolie e il cono fumante di Stromboli. Tra le sue stradine acciottolate e suoi palazzi gentilizi è facile cogliere usi e costumi dei tempi che furono.
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 Isola Capo Rizzuto (visita FAI)

Qui sorge, arroccato su un isolotto, un antico castello aragonese che domina la baia. E' collegato alla costa da un lembo di terra e sembra emergere, come una dea, dal mare. Ci troviamo in un angolo di storia millenaria dove si sono avvicendate importanti civiltà del passato.
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Squillace

Antica città della Magna Grecia, fondata, secondo la tradizione, da Ulisse dopo la distruzione di Troia. Oggi il borgo conserva la struttura medievale con il suo castello normanno e con i suoi numerosi portali in pietra.
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Davoli con il FAI

Davoli è un paesino del catanzarese dalle antiche origini elleniche. E' qui che, secondo la leggenda, sbarco' il mitico Ulisse. Passeggiando nel centro medievale si possono ammirare chiese sia rinascimentali che bizantine e antichi portali di case gentilizie.
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Belmonte Calabro

Borgo medioevale nel cui centro storico, ricco di suggestivi vicoli e di palazzi gentilizi, si respira un'atmosfera di un passato molto lontano. Un luogo ricco di storia, di rigogliosa natura e di tanta ospitalità.
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Ciro' Marina

Località del crotonese famosa non solo per il vitigno Gaglioppo, dal quale si ricava il Ciro' doc, ma anche per la bellezza delle sue spiagge. Per la dodicesima volta, nell'estate del 2012, le viene assegnata la "bandiera blu" per la qualità delle sue acque. Doc il vino, doc il mare.
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La mano ciclopica protesa verso il cielo

Pentedattilo: il paese è una frazione di Melito Porto Salvo, sulla costa ionica, a pochi Km da Reggio Calabria. Lo scrittore inglese Edward Lear nel lontano 1847 descriveva così questo incantevole miracolo architettonico di Madre Natura: "La visione è così magica che compensa di ogni fatica sopportata per raggiungerla; selvagge e aride guglie di pietra lanciate nell’aria nettamente delineate in forma di una mano contro il cielo…mentre oscurità e terrore gravano su tutto l’abisso" circostante".
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La città dalle due anime

Amantea: il paese sorge su una collinetta che si estende sul mare, tra Paola e Lamezia, in una posizione, a dir poco, pittoresca. Il centro storico è ricco di suggestivi vicoli, gradinate e antichissime chiese. Nel tratto di mare antistante ci sono gli scogli di Isca, le omeriche "insulae Oenotrides", spuntoni di roccia intorno ai quali c'è l'oasi blu. E' da qui che, in particolari periodi, si intravedono le isole Eolie con Stromboli, il faro del Mediterraneo in epoche remote.
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Fermati visitatore, cogli le emozioni e custodiscile

(Carpe diem)
La Costa degli Dei: da Capo Vaticano a Tropea, la perla del Mar Tirreno. La costa degli Dei va da Pizzo a Nicotera e si estende nel "corno di Calabria"Ricca di paesaggi mutevoli, è un vero paradiso incontaminato dove cielo e terra formano un azzuro veramente surreale.
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"Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo sanno scoltare"
 
(G. Verga)
Pietragrande e Caminia: tra Catanzaro e Soverato troviamo queste stupende spiagge. Pietragrande con il suo gigantesco scoglio che, alcuni decenni fa, ha intrapreso un solitario viaggio verso il mare. Caminia situata in un' affascinante baia dalle acque limpide e fosforescenti. Il blu del mare che naufraga verso l'orizzonte affascina quasi timidamente il  visitatore che viene travolto da un'atmosfera fantastica che solo chi ama il mare sa descrivere.
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Il silenzio rapisce l'anima fino a fargli dimenticare lo scorrere del tempo (F.Petrarca)

Serra San Bruno: località della Calabria ricca di tanta spiritualità; è quì che sorge, incastonata tra i boschi di un morbido altopiano, la Certosa, un eremo isolato fondato da San Bruno di Colonia. Un luogo di pace e di contemplazione dove i certosini fanno proprio il detto di Isidoro di Pelusio: "una vita senza parole può giovare più che le parole senza vita".
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Paese dai fiabeschi scenari dove le tradizioni richiamano "radici orientali"

Civita, l'antico Castrum Sancti Salvatoris, è una delle porte di accesso al parco del Pollino. Sorge su una terrazza naturale che offre paesaggi mozzafiato sulle strette gole del torrente Raganello modellato, nel corso dei millenni, dalla natura. Nel tratto finale del torrente si erge maestoso lo stupendo ponte del diavolo.
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L'antica Skylletion fondata, secondo Cassiodoro, da Ulisse

Il parco archeologico di Scolacium è situato a sud di Catanzaro, nel territorio del comune di Borgia. Nell'area del parco ci sono testimonianze sia dell'epoca romana che di quella greca; all'ingresso si possono ammirare gli imponenti ruderi di una basilica normanna con absidi in stile arabo-bizantino.
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Stilo

Rinomata cittadina per aver dato i natali al filosofo Tommaso Campanella, uno dei maggiori rappresentanti del pensiero rinascimentale. Qui sorge la Cattolica, un piccolo gioiello bizantino del X secolo sormontato da cinque cupole: è questa una meta unica in Calabria.
La filosofia parte dal mondo, il libro di Dio 
(Tommaso Campanella)
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Carlopoli: abbazia di Corazzo

A pochi chilometri da Carlopoli, in un'ampia radura verde, si possono ammirare gli imponenti resti di una delle più importanti abbazie del medioevo cristiano. Risale all'anno mille, ma raggiunse il massimo splendore nel XIII secolo grazie al "... calavrese abate Giovacchino di spirito profetico dotato...". Questo calabrese, citato da Dante nella sua Divina Commedia, era Gioacchino da Fiore che visse ed operò dentro queste mura per circa dieci anni.
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Gerace

Ha una ricca storia che si può leggere lungo le sue piazzette, i suoi vicoli, le sue innumerevoli chiese di varie epoche e dai svariati stili architettonici. Da mozzafiato è la visuale panoramica sull'immensa locride.
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Gioiosa Ionica

E' una cittadina situata nel cuore della locride a metà strada tra Catanzaro e Reggio Calabria. Raggiunse il suo massimo splendore in età romana imperiale. Restano di quell'epoca imponenti testimonianze come il Naniglio, tempio del Sole, ricco di numerosi mosaici.
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Bivongi - Pazzano

Bivongi è un piccolo borgo situato ai piedi del Monte Consolino dove, da sempre, convivono la cultura bizantina e latina. E' qui che sorge il monastero di S. Giovanni Theristis dove vivono, nel silenzio della meditazione, monaci greco-ortodossi. A Pazzano, sul Monte Stella, sorge l'eremo di Santa Maria della Stella un santuario all'interno di una grotta naturale, profonda e suggestiva.
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Corigliano, Rossano e Cariati

Cittadine calabresi dal glorioso passato e dai fiabeschi panorami. "Tutti i colori dello Jonio cosentino: l'arancione-dorato delle profumate clementine, il nero pece dell'aromatica liquirizia culminano nel verde intenso dei boschi".
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Badolatoun paese in vendita

Badolato è un borgo medievale di origine bizantina, un piccolo presepe vivente incastonato nella montagna situato a pochi Km dalla costa ionica.Gli stretti vicoli e le numerose chiese, disposte a croce latina, sono pregevoli testimonianze del suo passato.
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FAIMARATHON 2012
Decollatura e dintorni

Decollatura è situata, in provincia di Catanzaro, sulle pendici del Monte Reventino tra castagni, cerri e faggeti.    
Padre Fiore nel 1700 scriveva: in distanza di miglia quattro, più in basso di Aquino, vi si vede un altro villaggio con nome Decollatura dove anticamente seguì la famosa battaglia tra il re Pirro ed i Mamertini, cotanto decantata dagli scrittori... ma in un vago e bello luogo situata in aere molto salubre... abbonda di tutte le cose necessarie al vivere umano. Va ella unita alla Signoria di Motta e con essa al contado di Martirano dei Principi di Castiglione".
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Daniela Strippoli

           

Chillies in the world

Campana Cariati

Abbazia di S. Adriano

Pina Dattilo

Belmonte

Catanzaro Lido


Di Sergio Pisano

Google maps Calabria

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